Passa ai contenuti principali

Post

Sognato che stavo all'asilo Zanotti e una suora imponente e scura, stando nell'ombra, mi richiamava ai doveri della professione. Inutilmente mi avvicino. Lei mi respinge con gesto brusco della mano. Mano da lavandaia rugosa e tozza. Il mio gattino morto è l'unico che si lascia accarezzare. Anche se è morto continua a volermi bene ed è morbido come se fosse vivo.

Buonanotte

Prima di andartene lontano Hai spazzato in fretta in cucina E la polvere piano piano E’ ricaduta in terra Hai lasciato bicchieri vuoti a metà La tovaglia sul tavolo macchiata Qualche stoviglia nel lavandino Un lavoro da finire e il letto Rimasto com'era Uscendo non hai chiuso la porta E forse ritornerai tra un minuto Forse non lo credevi necessario Di fianco a me Sul cuscino l’impronta del tuo capo E’ come se tu ci fossi Senza il mio saluto il tuo viaggio Sarebbe davvero senza ritorno Perchè nemmeno è cominciato Perciò anche stasera  Ti do il bacio della buonanotte  Anche se dormi e non mi senti Avvolta nel tuo altrove.
Vedere e piangere fanno uso dello stesso organo, ma si può piangere anche ad occhi chiusi.

Perchè?

Ho cercato di alzarmi sulle ginocchia e poi in piedi, ma pattinavo sul pavimento reso scivoloso dal sangue.  Ce n’era ovunque, per terra, sulle pareti, sopra il bancone del chek in.   Il mio sangue.  Cosa ci fosse prima del gran botto non ricordo. Qualcuno aveva urlato: Allahu akbar! Je vous tue tous! Ora c’erano solo lamenti soffocati, suoni ovattati. Ronzio e dolore acutissimo all’orecchio destro. Un fantasma senza occhi imbracciando un mitragliatore con mirino ad infrarossi, come quelli che si vedono nei film di guerra, mi è passato davanti. Puntava oltre il fumo e la polvere. Era un lupo calmo e feroce che si muoveva elastico tra cadaveri borsoni e valige esplose con il loro contenuto di membra spezzate e biancheria. Per un attimo ho visto che il lupo puntava la sua arma verso di me, poi è andato oltre la barriera di polvere e fumo. Ti hanno colpito! ho sentito dire da qualcuno dietro le mie spalle. Cazzo! Mi hanno colpito, ho pensato. Ero seduto, ma non stavo c...
Sei bellissima. La prima volta che ti ho vista forse facevi ancora le medie ed io ero già laureato da qualche anno. Un giovane uomo guarda una bambina, ma vede una donna. Succede e ovviamente niente accade più di questo. Non ho mai nemmeno parlato con te in tutti questi anni, ma ti ho vista molte volte. Sempre per caso e un po' da lontano, ma ogni volta con emozione. Non ci sono altre emozioni nella mia vita che siano durate così a lungo. Si può vivere nella stessa piccola città per tanti anni, senza mai conoscersi? Evidentemente si. Forse se ti avessi conosciuto, se mi fossi avvicinato tutto ciò sarebbe da tempo finito. Forse per questo sono rimasto tutto questo tempo così, ad aspettare di incontrarti ancora una volta fiducioso che il caso avrebbe fatto tutto da solo, magari dopo anni, senza mai fare nulla per conoscerti davvero. A volte mi dico che non puoi non avermi visto anche tu. Magari hai atteso anche tu che accadesse qualcosa. O forse pensavi che dovessi io fare il primo...
Tempo fa, sotto un cumulo di altri libri impolverati, mettendo ordine nello studio che per decenni fu di mio padre, ho trovato un suo manuale dei tempi della facoltà di Legge. E' una raccolta di leggi costituzionali del "regno d'Italia". Il professore di papà in questa materia era Carlo Esposito, come più volte mi disse e le lezioni nell'università patavina occupata dai nazifascisti, alle volte si tenevano a porte chiuse. Troppo scottanti i temi. Esposito infatti dubitava della legittimità del regime mussoliniano sulla base dello Statuto Albertino e qualche fanatico fascista avrebbe potuto tradirlo e denunciare lui e gli studenti partecipanti come "traditori" (ironia di quei tempi). Dopo la guerra Carlo Esposito è rimasto famoso perchè sostenne la tesi che l'esito del referendum istituzionale andava interpretato a favore della Monarchia. Giurista di formazione liberale, ma estraneo agli schieramenti politici dell'epoca, fu tra i primi commentator...
Stanotte ho sognato di trovarmi intrappolato in un posacenere ingombro di mozziconi di sigarette. Ora sto con le quattro capriole di fumo della mia pipa. Giammai spegnerò quel fuoco..