Canta in inglese, grida in italiano, chiacchiera in giapponese, ride in brasiliano. Niccolò: undici mesi e da due ha smesso quasi di gattonare e saltella da una stanza all'altra. Mi mostra il ciuccio, vuole che lo assaggi, poi ci ripensa e lo rivuole indietro. Mamma e papà si vorrebbero fumare una sigaretta in santa pace sul terrazzino, tra un biberon ed un cambio di pannolini. Ma lui protesta, nessuno può allontanarsi. Un piccolo dittatore. Un duce imperialista totalitario. Il padrone del mondo. La vita è tutta sua.
Con artigli deformi la rupe afferra; Intima del sole su desolata terra ella si leva e l'azzurro mondo la rinserra. A lei s'inchina la superficie increspata; Dai suoi montani spalti ella scruta Ed è come la folgore precipitata. He clasps the crag with crooked hands; Close to the sun in lonely lands, Ringed with the azure world, he stands. The wrinkled sea beneath him crawls; He watches from his mountain walls, And like a thunderbolt he falls. ©trad.Bruno Martellone- Treviso, 3/3/2012