Sono al bancomat ma so benissimo che non ci sono soldi nel mio conto. Dopo un po' di tentativi la tessera mi viene trattenuta. Ho lasciato il conto da pagare al bar dove ho offerto il caffè a molta gente che non conosco. Invece di andare a scusarmi, scappo via, ma i vigili urbani mi fermano. Mi difendo. Non è giusto che io paghi perché il caffè non era per me.
Con artigli deformi la rupe afferra; Intima del sole su desolata terra ella si leva e l'azzurro mondo la rinserra. A lei s'inchina la superficie increspata; Dai suoi montani spalti ella scruta Ed è come la folgore precipitata. He clasps the crag with crooked hands; Close to the sun in lonely lands, Ringed with the azure world, he stands. The wrinkled sea beneath him crawls; He watches from his mountain walls, And like a thunderbolt he falls. ©trad.Bruno Martellone- Treviso, 3/3/2012