Sto scendendo delle scale ripide con un sacco sulle spalle pieno di soldi. Sono soldi falsi o stranieri che non si possono cambiare. Io lo so e sono arrabbiato perché qualcuno mi ha dato dei soldi che non si possono spendere. Eppure li tengo stretti e non voglio liberarmene, anzi scappo via da qualcuno che vuole prendermeli e nascondo il sacco in una cantina buia. Poi mi dimentico dove li ho nascosti. Sono angosciato perché da quei soldi dipende la soluzione dei miei problemi.
Con artigli deformi la rupe afferra; Intima del sole su desolata terra ella si leva e l'azzurro mondo la rinserra. A lei s'inchina la superficie increspata; Dai suoi montani spalti ella scruta Ed è come la folgore precipitata. He clasps the crag with crooked hands; Close to the sun in lonely lands, Ringed with the azure world, he stands. The wrinkled sea beneath him crawls; He watches from his mountain walls, And like a thunderbolt he falls. ©trad.Bruno Martellone- Treviso, 3/3/2012