Altro sogno del "fratello minore". Sono col mio amico Giorgio D.S., che non vedo da tantissimo e S e non so chi altro. Dopo un rocambolesco viaggio tra boschi e colline arriviamo ad una porta nella roccia con un bersagliere di guardia. E' una caserma dove Lorenzo il fratello minore di Giorgio fa il servizio militare (Giorgio ha fatto quello civile). Siamo venuti per visitarlo lui è "imboscato" in infermeria. Mi lascio andare a rievocazioni patetiche della mia naja che non interessano nessuno. Mi ascoltano per cortesia visibilmente annoiati. Si festeggia la laurea di Lorenzo o la sua nomina ad ufficiale per aver inventato qualcosa sull'uso di mezzi anfibi. Lui se ne va sul Canal grande veneziano. Un po' di invidia.
Con artigli deformi la rupe afferra; Intima del sole su desolata terra ella si leva e l'azzurro mondo la rinserra. A lei s'inchina la superficie increspata; Dai suoi montani spalti ella scruta Ed è come la folgore precipitata. He clasps the crag with crooked hands; Close to the sun in lonely lands, Ringed with the azure world, he stands. The wrinkled sea beneath him crawls; He watches from his mountain walls, And like a thunderbolt he falls. ©trad.Bruno Martellone- Treviso, 3/3/2012