Nel sogno dell'altra notte ero al Centro di Salute Mentale davanti la porta del dottor MG, seduto nel corridoio in attesa della consueta visita. Aspettavo tranquillo senza fretta. All'improvviso è arrivata una signora molto piacente tutta trafelata con le braccia ingombre di frutta molto colorata, mele rosse arance gialle, banane. Si è affacciato il dottore e guardato lei o la frutta, aprendo la porta del suo studio. La signora scusandosi molto voleva entrare prima di me, che pure aspettavo da tanto. Io però non avevo fretta e ci siamo sorrisi. Il dottore ha detto: entri anche lei e ha fatto accomodare entrambi, lasciandoci soli perché aveva da fare. La donna ha mangiato una mela e ha cominciato a toccarmi. Poi mi ha chiesto di baciarla sul ventre che aveva scoperto e che era molto invitante. Io però mi sono soffermato sul seno che ho baciato aprendole la camicetta. Un seno molto piccolo, ma molto sensibile e lei era molto innamorata di me. Lieto fine.
Con artigli deformi la rupe afferra; Intima del sole su desolata terra ella si leva e l'azzurro mondo la rinserra. A lei s'inchina la superficie increspata; Dai suoi montani spalti ella scruta Ed è come la folgore precipitata. He clasps the crag with crooked hands; Close to the sun in lonely lands, Ringed with the azure world, he stands. The wrinkled sea beneath him crawls; He watches from his mountain walls, And like a thunderbolt he falls. ©trad.Bruno Martellone- Treviso, 3/3/2012