Un blu, un violetto vinoso, il bistro ed il rosso aranciato. Al tramonto i colori sono più liberi di lasciarsi andare. Sanno che la fiamma del giorno li sta sciogliendo dal loro peso e non cercano più di colpire il bersaglio. Vogliono solo giocare a dama tra loro sulla scacchiera del crepuscolo. Tra un attimo le due luci gemelle si saluteranno incontrandosi lungo la discesa.
Con artigli deformi la rupe afferra; Intima del sole su desolata terra ella si leva e l'azzurro mondo la rinserra. A lei s'inchina la superficie increspata; Dai suoi montani spalti ella scruta Ed è come la folgore precipitata. He clasps the crag with crooked hands; Close to the sun in lonely lands, Ringed with the azure world, he stands. The wrinkled sea beneath him crawls; He watches from his mountain walls, And like a thunderbolt he falls. ©trad.Bruno Martellone- Treviso, 3/3/2012