"Encore" è per Lacan la parola che denota il rapporto amoroso. Ancora, ne voglio ancora. Non mi basta. "Encore", che ha in francese lo stesso suono (corpo della parola) di "en corps", ossia "nel corpo".
Con artigli deformi la rupe afferra; Intima del sole su desolata terra ella si leva e l'azzurro mondo la rinserra. A lei s'inchina la superficie increspata; Dai suoi montani spalti ella scruta Ed è come la folgore precipitata. He clasps the crag with crooked hands; Close to the sun in lonely lands, Ringed with the azure world, he stands. The wrinkled sea beneath him crawls; He watches from his mountain walls, And like a thunderbolt he falls. ©trad.Bruno Martellone- Treviso, 3/3/2012