Dove vanno a finire le candeline della torta di compleanno, una volta spente? L'ho capito dopo la morte dei miei genitori. Venduta la casa di famiglia, si doveva liberare di mobili e suppellettili, per consegnarla libera ai nuovi proprietari. Tra le tante cose che mia madre ostinatamente conservava c'era in un cassettone che si faceva fatica a riaprire, un quantitativo sconsiderato di candeline colorate, smozzicate, storte, rotte, consumate a metà. Forse tenute da parte per compleanni che, da un certo momento in poi, non si sono celebrati più. Per garantire un po' di luce nei bui tempi a venire.
Con artigli deformi la rupe afferra; Intima del sole su desolata terra ella si leva e l'azzurro mondo la rinserra. A lei s'inchina la superficie increspata; Dai suoi montani spalti ella scruta Ed è come la folgore precipitata. He clasps the crag with crooked hands; Close to the sun in lonely lands, Ringed with the azure world, he stands. The wrinkled sea beneath him crawls; He watches from his mountain walls, And like a thunderbolt he falls. ©trad.Bruno Martellone- Treviso, 3/3/2012