Stanotte ho sognato la mamma che tornava dopo una lunga assenza. Tutti l'accoglievano festevolmente regalandole fiori. Io non ero preparato. Pensavo non fosse ancora il momento e la cucina era piena all'inverosimile di piatti che tutti mi avevano lasciato da lavare. La mamma mi guarda delusa e vuole che io prenda 50 euro per le mie spese.
Con artigli deformi la rupe afferra; Intima del sole su desolata terra ella si leva e l'azzurro mondo la rinserra. A lei s'inchina la superficie increspata; Dai suoi montani spalti ella scruta Ed è come la folgore precipitata. He clasps the crag with crooked hands; Close to the sun in lonely lands, Ringed with the azure world, he stands. The wrinkled sea beneath him crawls; He watches from his mountain walls, And like a thunderbolt he falls. ©trad.Bruno Martellone- Treviso, 3/3/2012