AVVOCATO (rischio professionale dell’). Clamence nella “mort heureuse” di Camus parla del periodo della sua vita in cui era avvocato a Parigi: “La mia professione (…) mi toglieva ogni amarezza verso il prossimo, il quale sempre mi era obbligato, senza che io gli dovessi nulla”. Questo senso di “superiorità” morale è il rischio professionale più frequente dell’avvocato. Posizione troppo comoda di chi “aiuta” il prossimo, bisognoso di qualcuno che lo “difenda”. Moralmente superiore è chi, riconoscendosi bisognoso di tutela, sa di dover pagare un debito. E’ la favola del “santo bevitore”.
Con artigli deformi la rupe afferra; Intima del sole su desolata terra ella si leva e l'azzurro mondo la rinserra. A lei s'inchina la superficie increspata; Dai suoi montani spalti ella scruta Ed è come la folgore precipitata. He clasps the crag with crooked hands; Close to the sun in lonely lands, Ringed with the azure world, he stands. The wrinkled sea beneath him crawls; He watches from his mountain walls, And like a thunderbolt he falls. ©trad.Bruno Martellone- Treviso, 3/3/2012