Due giovani dai tratti somatici nordafricani, seduti sul molo davanti a Riva degli Schiavoni a Venezia. Indifferenti al passaggio di folle di turisti ed al piccolo traffico di barche e vaporetti che attraversano il Bacino di San Marco, il loro sguardo segue la rotta di una nave diretta forse in Egitto, oltre il profilo del Lido, dall'altra parte del Mediterraneo.
Con artigli deformi la rupe afferra; Intima del sole su desolata terra ella si leva e l'azzurro mondo la rinserra. A lei s'inchina la superficie increspata; Dai suoi montani spalti ella scruta Ed è come la folgore precipitata. He clasps the crag with crooked hands; Close to the sun in lonely lands, Ringed with the azure world, he stands. The wrinkled sea beneath him crawls; He watches from his mountain walls, And like a thunderbolt he falls. ©trad.Bruno Martellone- Treviso, 3/3/2012