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El piòf

El piòf ma no l’è temp da piova la vien zhò la vien zhò fissa sui to cavèi su le mè man la vien zhò come làgreme dal zhiel ma el zhiel continua a ridar come un ninziòl la coverzhe tut senza rumor senza dir gnente la vien zhò la vien zhò fissa la bagna i mè oci imbarlumìi la coverzhe tut me par che la vegna fin sora al let fin drento la casa Me par che la vegna come fusse el respiro fondo dei prà de le gombine amigo mio rabòso amor dei bisnènt fiol de le grave ò mandà zhò un goto par mandar via tuti i dispiazheri la malincunìa el piòf ma no ‘l par gnanca temp da piova.

Equinozio d'autunno

Passano i crepuscoli e le aurore E la strada di casa ritrovo Ma la casa è vuota È giunta l'ora del ritorno La notte perfettamente uguale Precisa come il giorno Consapevole del mistero Annuso lento l’aria Esploro scaffali corridoi E in fondo ai cassetti Gli spigoli, gli angoli Cerco il luogo del ricordo Ove il baco da seta attende Consapevole del mistero Nascosto. Consapevole del mistero Ricordo la vita Nascosta infondo ai corridoi Qui nella casa vuota Trovo il luogo E la spoglia è inerte Nuda, senza riparo Fasciata di pelle sottile Di seta come bozzolo Opposto a crisalide pende Rinascerà all’attesa Difeso solo dalla forma Pellegrino del pensiero Disarmato fragile Senza colore nè voce Immobile. Consapevole del mistero Lo seguo pellegrino del pensiero Senza colore né voce Alla ricerca di forme Più verme che alata creatura Capovolto e appeso Disarmato nel pensiero La casa è vuota Ma è comodo rifugio Solido gancio e sostegno Per i miei volteggi di baco Consapevole del mistero Per ali d...
Primo pensiero: il quadernino. Stamattina (adesso, non è tanto presto…quasi le 9) subito dopo il caffè dieci minuti dieci di scrittura “automatica”, prima di andare in studio, che è già tardi…sarò capace ogni giorno? Costanza e finire quello che fai. Ho deciso che è meglio usare il pc, mi viene più facile. Ormai non siamo più capaci di scrivere a mano. Mi dispiace per il quadernino, ma non funziona. Dovrei portarmelo sempre appresso, ma ho già tante cose, tra le quali comunque il netbook che ho sempre a portata di mano. E oggi di cosa scrivo? Un’occhiata a facebook e vedo che è l’anniversario del rogo di Giordano Bruno. Anno 1600. Campo de’ Fiori. Mi viene in mente che ci sono passato una settimana fa, proprio sotto il monumento. Il frate mi guardava un po’ torvo così mi sono rifugiato nel panificio sul lato della piazza per fare colazione colla pizzetta. Se potessi resuscitare Giordano Bruno…ma non posso. Dunque cerchiamo oggi di sopravvivere.

Nicolò Eichi

Canta in inglese, grida in italiano, chiacchiera in giapponese, ride in brasiliano. Niccolò: undici mesi e da due ha smesso quasi di gattonare e saltella da una stanza all'altra. Mi mostra il ciuccio, vuole che lo assaggi, poi ci ripensa e lo rivuole indietro. Mamma e papà si vorrebbero fumare una sigaretta in santa pace sul terrazzino, tra un biberon ed un cambio di pannolini. Ma lui protesta, nessuno può allontanarsi. Un  piccolo dittatore. Un duce imperialista totalitario. Il padrone del mondo. La vita è tutta sua.
O dolce terra delle madri e dei padri sempre in dubbio sul tuo nome da sempre ci manchi così lontana da prima ancora che tu nascessi attendiamo il tuo ritorno come del tempo di primavera..
Stanotte saranno state le tre non riuscivo a dormire mi rigiravo nel letto cambiavo continuamente canale radio cercando musica sufficientemente soporifera accendevo e spegnevo la luceo sfogliavo giornali vecchi di settimane...il gatto anche lui non era tranquillo e ad un tratto si è messo a grattare sotto la porta della mia camera da letto finchè mi sono alzato e ho aperto e lui si è infilato sotto il letto, miagolando come spaventato da un periocolo imminente...alla radio in quel momento parlavano dell'eclissi di sole del mattino dopo e ho pensato che gli animali a volte certe cose le avvertono prima...il gatto non la smetteva e pareva quasi che la radio lo innervosisse così ho spento...è stato allora che l'ho sentita...me ne avevano parlato, dicendomi che vive da anni in qualche soffitta, probabilmente nell'antico "graner" di ca' da noal o nel sottotetto del tempietto del "beato èrico" che stanno proprio dietro casa mia...era il verso di una soéta...